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Rimbaud e la vedova

Arthur Rimbaud è stato uno dei maggiori poeti dell’umanità e insieme a Baudelaire e Nérval ha rotto le tradizioni letterarie della sua epoca, aprendo così la strada al linguaggio poetico moderno. Tutto in pochi anni: perché Rimbaud nel 1875 smette di scrivere. Il ventunenne parigino in quell’anno attraversa le Alpi e arriva a Milano, dove soggiorna per tre o quattro settimane. Edgardo Franzosini nel suo ultimo libro edito da Skira ci presenta la sua eloquente indagine, affidata tanto a carte e documenti d’archivio quanto a fascinosi ingegni creativi, sul passaggio di Rimbaud a Milano: la sua permanenza al numero 39 di Piazza Duomo presso la misteriosa vedova che Jean-Luc Steinmetz inserì tra le quattro donne che incisero maggiormente nella vita del poeta.

In dialogo con Francesco Deambrogi.